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.Waterstudio: Le costruzioni sostenibili dell’architetto Koen Althuis.

Koen Olthuis, architetto olandese considerato pioniere di quella che viene chiamata Aqua Architecture: “Costruisco esclusivamente sull’acqua”. I suoi edifici sono fatti per resistere a inondazioni e cambiamenti climatici, perché tutto ciò che Olthuis progetta può adattarsi al livello del mare. Non è un caso che il suo ufficio a Rijswijk vicino a L’Aia rechi il nome di waterstudio.nl.

Un tempo habitat naturale degli hippy in Olanda sulle loro Woonbooten o House boat, simbolo di libertà, le case galleggianti sono oggi un must riservato ai benestanti, sui canali d’Amsterdam e di Berlino come sulla Senna a Parigi o Little Venice a Londra, dove un tempo abitavano sull’acqua grandi star come Richard Branson, fondatore della Virgin.

L’idea di vivere sull’acqua non è nuova né recente, risale persino ai nostri antenati della preistoria, che si mettevano così al riparo dai predatori sulle loro zattere. Con il mare che ricopre il 75% della superficie del pianeta, non c’è da meravigliarsi del fascino che l’elemento liquido ha sempre esercitato sull’essere umano, nel corso della storia. Ma il sogno d’avventura di tanti, diventa realtà per pochi fortunati. Abitare sull’acqua costa, soprattutto su fiumi e canali delle grandi città europee.

La casa galleggiante, la cosiddetta floating home, può essere trasferita in un altro quartiere acquatico, con l’aiuto di un rimorchiatore, e quindi non può essere paragonata con le house boat motorizzate, in grado di spostarsi autonomamente. La floating home potrebbe in ogni caso essere la risposta ai cambiamenti climatici e al probabile innalzamento degli oceani. Quindi l’acqua per ripensare un territorio, un nuovo habitat? “È molto più facile costruire una casa galleggiante che una casa tradizionale bisognosa di scavi per le fondamenta” – sostiene Koen Olthuis, il giovane architetto olandese fondatore di Waterstudio, inserito da Time Magazine nell’elenco degli uomini più influenti del mondo, per il suo lavoro sull’acqua come nuovo spazio abitabile. Per la maggior parte, le case galleggianti sono, infatti, edificate su una zattera.

Come “olandese galleggiante” è mio dovere utilizzare l’acqua come nuovo spazio abitabile per la città.

Olthuis è inoltre l’ideatore di The Citadel, il primo complesso residenziale d’appartamenti galleggiante in Europa, la cui costruzione è già realtà. The Citadel è il primo complesso residenziale europeo galleggiante, che sicuramente diventerà piattaforma di un nuovo stile di vita. The Citadel è un progetto che rientra nell’ambito del piano urbanistico denominato New Water, nella città di Naaldwijk.
Si tratta di un complesso residenziale di 60 lussuose unità abitative costruite su un polder, uno dei 3500 tratti olandesi di mare asciugati artificialmente attraverso dighe o sistemi di drenaggio dell’acqua. Costruiti con moduli prefabbricati all’insegna della sostenibilità, gli appartamenti galleggianti di Naaldwijk consumano il 25% in meno di energia rispetto a normali edifici.

Per limitare la manutenzione e ridurre i danni da corrosione dovuti all’acqua, le facciate sono in alluminio. L’architettura di domani sarà acquatica? Isole artificiali? Case, e città galleggianti futuriste come quelle dell’architetto belga Vincent Calleaut?

L’architettura galleggiante è una chance per riconciliare l’uomo con la natura, lasciando intatto il territorio, ed è una soluzione per il rispetto dell’ambiente, dai pannelli solari, ai sistemi di depurazione delle acque e ai trattamenti dei rifiuti. Gli architetti fanno a gara per sviluppare i loro concept, nelle forme più inaspettate e originali. Fioriscono progetti minimalisti o faraonici, sopra e sotto l’acqua.