.Valorizzare i rifiuti

valorizzare i rifiuti

Questo innovativo impianto è in grado valorizzare i rifiuti. Lavorando ininterrottamente produce il “plasma”, un materiale che trova parecchie applicazioni nell’industria ma che è principalmente adatto per l’asfaltatura delle strade.

 

Valorizzare i rifiuti oggi è possibile con l’invenzione  firmata Rod Vera che già da anni si occupa dello smaltimento di materiali desueti per l’Aeronautica Militare americana, e dal Dott. Lou Circeo consulente alla Georgia Tech University. Lo staff ha lavorato per anni su questo progetto, spinti dalla convinzione che fosse essenziale per la conservazione della Terra e per il suo futuro. Il progetto è stato realizzato e consiste essenzialmente in un processo di smaltimento dei rifiuti urbani, con i quali creare un prodotto chiamato “plasma”. Si voleva salvare il pianeta liberandolo dai rifiuti che l’essere umano produce incessantemente ogni giorno. Ma il problema stava nel progettare un macchinario che attraverso processi chimico-fisici, trasformasse i materiali di scarto in un nuovo materiale, riutilizzabile e riciclabile. L’idea fu quella di creare un “reattore” e così fu, ma niente a che fare con il nucleare. Il “reattore” è stato realizzato ed è in grado di smaltire ogni giorno parecchie migliaia di tonnellate di rifiuti urbani. Lavorando ininterrottamente produce il “plasma”, un materiale che trova parecchie applicazioni nell’industria ma che è principalmente adatto per l’asfaltatura delle strade. Inoltre, attraverso turbine a vapore il “reattore” produce energia elettrica che può essere immessa nella rete cittadina. Il sistema SMART CITY GLOBAL ENERGY GROUP venne brevettato in tutto il mondo, dopo innumerevoli test scientifici. Il primo “termovalorizzatore evoluto” è stato realizzato a Seoul in South Korea e molte altre nazioni hanno già seguito l’esempio.

 

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La Tecnologia

Il sistema del “reattore” per valorizzare i rifiuti, consiste in vari processi di trasformazione di RSU (Rifiuti Solidi Urbani). Questi vengo convertiti attraverso il calore a temperature elevate in elementi nativi come il gas, i metalli e scorie di plasma fuso (inorganico). Sembrerebbe un sistema già utilizzato ma non si tratta di un “vecchio” inceneritore, infatti questo nuovo sistema si avvale di tre passaggi essenziali che ci sono stati spiegati in modo vago proprio perché su questi si basa il brevetto. Il primo è il sistema di movimentazione e alimentazione del reattore, il secondo è il sistema di “torcia” del reattore, mentre il terzo si riferisce ai prodotti che sono: gas metano (tecnologia e attrezzature Haldor Topsoe), lana di plasma, elettricità (dal vapore di processo), recupero dei metalli.

 

Il sistema Global Alchemy Solution per valorizzare i rifiuti, non è un inceneritore.

Negli ultimi decenni gli inceneritori sono stati banditi in quasi tutte le nazioni del pianeta. Dismessi perché nelle fasi di combustione creavano molte sostanze inquinanti aeree e non solo. Mentre, è doveroso specificare che il sistema e il processo di conversione del plasma avviene attraverso la pirolisi (idrogeno, carbonio e monossido di carbonio), che per definizione non è incenerimento (combustione di anidride carbonica e acqua). Questo consente la conversione quasi totale di materiali organici semplici e complessi, e lo ottiene senza i fastidiosi sottoprodotti della combustione. Le “emissioni zero” di questo sistema rappresentano un passo notevole per l’uomo in termini di salubrità e salvaguardia dell’ambiente e inoltre offre un vantaggio significativo in termini di accettazione pubblica della tecnologia. Oltre a ciò, i rappresentanti politici saranno ben lieti di constatare che da un punto di vista costi-benefici, questa “infrastruttura” può essere ammortizzata in circa cinque anni di attività.

Quindi, salvare il pianeta si può!

Per informazioni: Concessionario per l’Europa/Dealer for Europe – Roberto Fin

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