.Spazi abitativi

spazi abitativi

Riflessioni sugli spazi abitativi. “Di cosa è costituita principalmente la materia? Di atomi. Quindi l’atomo, col suo nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, è la base o il cuore della materia fisica (noi compresi)”…

Di Salvatore Fazia  |  Critico dell’Arte

“Mi potrebbe dire come posso arrivare all’Istituto di Meccanica? chiese Alice al Ragioniere della banca Heisenberg, la risposta del Ragioniere è tanto assurda quanto sconcertante: se Lei prendesse una qualunque di queste porte, allora potrebbe finire il suo cammino in qualsivoglia luogo. Ma se Lei le prenderà tutte in una volta sola, altissima sarà la probabilità di terminarlo dove desidera recarsi, al picco della figura d’interferenza”.

La figura d’interferenza è là dove le cose s’incontrano e si scambiano, sprofondano e si disperdono, e dove diventano altro. Evolvono e rivoluzionano il sapere, il sembrare, l’esistere. Eppure il senso globale è l’uno, la filosofia ne è il linguaggio, ma la psicanalisi e il suo metodo analitico ne informano la soggettività.  Questa ha difficoltà con se stessa, non sa conoscersi, ma con Freud e ancora di più con Lacan la teatralità dell’io e del sé non è più uno schermo buio o un vuoto a perdere. La globalità malgrado l’epoca di neo-globalizzazione è attraversabile e riconducibile all’unum, non c’è disciplina del sapere che non sia soggetta alle riduzioni epistemiche di radice. Le forme della quantità e le forme della qualità, le norme di spazi e tempi, le figure di soggettività, le stesse impressioni dell’ignoto e le espressioni, ormai, sono diventate e evolvono saperi nano-semiotici e nano-semantici in progress.  Nell’analitica artistica, in una mostra d’arte se Alice cerca quale sia il dividendo d’artisticità tra le opere esposte, il quoziente estetico, alla fine la poetica di origine, il significante genetico non deve prendere la via dell’osservazione e della comparazione di un’opera alla volta, che lo condurrebbe in un fondo qualunque, ma deve prendere tutte insieme e nello stesso tempo le opere in mostra fino ad arrivare al picco della figura d’interferenza.  Nell’analitica letteraria – ancora – non si deve cercare ciò che fa differenza in ogni testo, ma ciò che fa interferenza nel picco della relatività tra i testi.  Il luogo di senso nel pensiero psicoanalitico non è il significato del singolo transfert, né l’effetto psicologico nell’ambito del soggetto, ma ciò che arriva a fantasma.

Il fantasma è là dove il soggetto non trova niente che possa articolarlo in quanto soggetto dell’inconscio, soggetto del suo discorso inconscio, il fantasma svolge il ruolo di supporto immaginario.

Che cosa dice il fantasma nell’Amleto, dice questo: non c’era niente di più grande, di più perfetto del mio rapporto di fedeltà a questa donna, non c’è niente di più assoluto, di più totale del tradimento di cui sono stato oggetto. Ma quando chiedono ad Amleto che cos abbia detto il fantasma, Amleto parla per metafora e afferma: non c’è un solo mascalzone in Danimarca che non sia un essere immondo.

E comunque al di là di una psicanalisi dell’inconscio, e come analitica di qualunque fenomeno subliminale, è ormai ricca la letteratura relativa alla instabilità del segno e di conseguenza alla escursione fisica e concettuale dei fenomeni elementari e poi dell’analitica informatica. Significativamente la riduzione di realtà fisiche e culturali ai loro elementi costitutivi consentono alle nano-semiotiche di ogni soglia di ricerca l’infinità del possibile.

Molti sono i lavori di Franco Fornari sulle funzioni coinemiche, di Matte.Blanco sui processi logico-matematici, di Jacques Lacan sulla fondamentale barriera tra significato e significante.

“Di cosa è costituita principalmente la materia? Di atomi. Quindi l’atomo, col suo nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, è la base o il cuore della materia fisica (noi compresi). I fisici quantistici hanno scoperto che all’interno del nucleo dell’atomo, esiste appunto un universo ancora misconosciuto a cui hanno dato il nome di Spazio Quantico. Una delle scoperte più affascinanti è stata che in tale Spazio opera la Legge di non località. Cosa significa? Che due particelle di energia pur essendo distanti a migliaia di km tra loro comunicano, nello stesso momento, in perfetta coscienza. Ma la scoperta ancor più affascinante è stata che le due particelle erano in realtà… la stessa particella simultaneamente presente in luoghi differenti!”

Da qui una grande riflessione sugli spazi abitativi.