.Energia fotovoltaica

fotovoltaico

Energia fotovoltaica, questa sconosciuta. Nonostante se ne parli, molto spesso non è semplice capire o spiegare cos’è esattamente.

Cos’è il fotovoltaico?

Una cella fotovoltaica è costituita da una ‘fetta’ molto sottile di silicio in grado di sfruttare l’effetto fotovoltaico. Tale effetto è un processo fisico che permette di convertire in modo diretto l’energia contenuta nella radiazione solare in energia elettrica.

Come funziona e che tipi di impianto ci sono?

Un modulo fotovoltaico è un pannello delle dimensioni di circa un metro per un metro e mezzo ed è costituito da alcune decine di celle fotovoltaiche collegate tra loro e protette da un vetro temprato. Il modulo fotovoltaico permette quindi di captare la luce per convertirla in energia elettrica. È possibile anche realizzare moduli flessibili, detti a ‘film sottile’, in grado di adattarsi alla superficie su cui vengono posati. La produzione di energia del modulo è proporzionale alla intensità della radiazione: un modulo fotovoltaico quindi non è in grado di produrre energia al buio. La produzione di energia è inoltre fortemente ridotta se la superficie del modulo è ombreggiata, anche parzialmente. L’energia elettrica prodotta da un modulo fotovoltaico è caratterizzata da una tensione continua (come quella delle batterie delle automobili) e quindi deve essere adattata alle caratteristiche elettriche proprie del sistema elettrico pubblico (tensione alternata). Un impianto fotovoltaico è quindi costituito oltre che da un insieme di moduli fotovoltaici anche da apparecchiature elettroniche dette ‘gruppi di conversione’ o ‘inverter’ in modo da poter utilizzare ed eventualmente riversare sulla rete elettrica pubblica l’energia prodotta. Un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica pubblica è detto ‘grid connected’ mentre se è solo a servizio di un fabbricato isolato dalla rete elettrica viene detto ad ‘isola’ o ‘stand alone’. Gli impianti connessi alla rete elettrica possono fornire l’energia prodotta direttamente all’utente proprietario dell’impianto secondo il fabbisogno dell’utente stesso o contemporaneamente cedere alla rete pubblica tutta o parte dell’energia prodotta in eccedenza in modo del tutto trasparente.

Pro e contro del fotovoltaico.

Molto si è detto e ancora si discute in merito alla convenienza del fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico tra i pregi può annoverare l’assenza di emissioni inquinanti e di CO2, costi d’esercizio quasi nulli, limitate esigenze di manutenzione, elevata affidabilità, assenza di emissioni acustiche e semplicità di installazione. Inoltre il fotovoltaico, in alcune applicazioni isolate, è sicuramente conveniente in confronto ad altre fonti energetiche, specie in luoghi in cui sia difficoltoso ed antieconomico giungere con tradizionali linee elettriche. L’energia da fonte ‘fotovoltaica’ ha però dei limiti: il costo specifico è ancora elevato se confrontato con altre fonti e ciò è principalmente dovuto al rendimento ancora basso delle celle. Senza incentivi da parte dello stato il fotovoltaico non sarebbe assolutamente conveniente e d’altra parte risulta evidente come l’incentivo erogato dallo stato costituisca un costo elevato che poi ricade sul contribuente e non sempre risulta facile interpretarlo come un investimento ‘ecologico’. Al momento è ancora difficile prevedere una data a partire dalla quale il fotovoltaico sia anche conveniente dal punto di vista economico e forse andrebbe maggiormente sostenuta la ricerca in tal senso. Vedremo presto i risultati della “finestra” aperta il 31 gennaio 2019 per la domanda degli Eco-incentivi.

Qual è il futuro del fotovoltaico?

Il futuro del fotovoltaico è essenzialmente legato al grado di efficienza energetica delle celle, non appena l’efficienza delle celle permetterà una maggiore competitività rispetto alle altre fonti energetiche allora il fotovoltaico non avrà bisogno di incentivazione ed il suo futuro sarà garantito.