.Edificio Sinfonia

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Edificio Sinfonia, prove per diventare smart city

Rendere più efficienti dal punto di vista energetico le nostre città è la grande sfida che si gioca in Europa nel XXI secolo. Per diventare davvero smart city le nostre città hanno bisogno di diventare più virtuose, anche implementando tecnologie per il risanamento energetico nell’edilizia. Una sperimentazione in questo senso è Sinfonia, un’iniziativa finanziata dal Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e le attività dimostrative, che ha come obiettivo l’implementazione in città di medie dimensioni di soluzioni energetiche estese, integrate e scalabili. Le due città pilota che hanno presentato il progetto alla Commissione Europea sono Bolzano e Innsbruck, con l’obiettivo di arrivare a un risparmio di energia primaria tra il 40 e il 50%, aumentando la quota di fonti rinnovabili del 20%. Il risanamento di Bolzano, partito nel 2014, sostenuto anche dalla provincia autonoma e coordinato da Eurac Research, coinvolge 31mila metri quadrati di alloggi sociali, su cui si è intervenuti sul fronte dell’ottimizzazione della rete elettrica e delle soluzioni per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento, al fine di conseguire elevate performance energetiche e migliorare il comfort interno. Le misure di risanamento comprendono isolamento dell’involucro degli edifici; sostituzione di tutte le finestre e installazione di macchine di ventilazione con recupero di calore in ogni appartamento; integrazione di fonti di energie rinnovabili per la produzione di energia elettrica, energia termica e acqua calda a uso domestico (pannelli solari/fotovoltaici e sistemi geotermici); sopraelevazione degli edifici mediante innovative tecnologie costruttive in legno. Tutto questo avviene lasciando i condomini all’interno dei loro appartamenti per tutta la durata dei lavori. Gran parte del progetto Sinfonia è dedicato alla trasferibilità e alla scalabilità delle soluzioni applicate a Bolzano e Innsbruck, definendo una serie limitata di tipologie distrettuali e i relativi modelli di risanamento, che altre città potranno valutare in maniera agevole. Nel 2018, ad esempio, si è affacciata al mondo delle città intelligenti anche Trento, coinvolta in un ulteriore progetto europeo, Stardust, coordinato a livello locale sempre da Eurac Research.